Tè 3 min di lettura

Tè verde, nero, bianco e oolong: che differenza c’è

Verde, nero, bianco, oolong: sembrano bevande diverse, ma vengono tutte dalla stessa pianta, la Camellia sinensis. A fare la differenza è quello che succede alle foglie dopo la raccolta.

  • tipi di tè
  • tè verde
  • tè nero
  • oolong
  • tè bianco

Una pianta, tante lavorazioni

Appena raccolte, le foglie iniziano a ossidarsi, un po’ come una mela tagliata che diventa scura. Fermare o lasciar andare questa ossidazione è ciò che separa un tè verde da un tè nero. Le tisane invece non contengono foglie di tè: sono erbe, fiori e frutti di altre piante.

Tè verde

L’ossidazione viene fermata subito, con il calore: in Cina di solito in padella, in Giappone con il vapore. Il gusto è fresco, vegetale, a volte con note di mare o di castagna. Va preparato con acqua non bollente.

Tè bianco

È il tè meno lavorato: germogli e foglie giovani vengono solo appassiti e asciugati. Ha un sapore delicato, dolce, con note di fiori e di fieno.

Oolong

Sta a metà tra verde e nero: le foglie vengono ossidate in parte. Ci sono oolong chiari e floreali e oolong più scuri, tostati, con note di frutta secca. Si presta molto a più infusioni.

Tè nero

Le foglie vengono ossidate del tutto. Il risultato è un tè dal colore ambrato, pieno, con note maltate, di frutta o di cacao. È la base dei classici da colazione e si sposa bene con latte e spezie.

Pu’er e tè fermentati

Il pu’er, dello Yunnan, viene lasciato maturare anche per anni. Ha un gusto terroso e profondo, molto diverso dagli altri. È un tè da provare con curiosità.

Quale scegliere

  • Per iniziare la giornata: un tè nero o un oolong scuro.
  • Dopo pranzo: un tè verde o un oolong chiaro.
  • Per un momento tranquillo: un tè bianco.
  • Se vuoi evitare la teina: una tisana, che non contiene foglie di tè.

Da dove arrivano

Cina e Giappone sono la patria dei tè verdi più conosciuti, dal Lung Ching al sencha. L’India è famosa per i tè neri dell’Assam e per il Darjeeling, raccolto ai piedi dell’Himalaya. Lo Sri Lanka produce il tè di Ceylon, Taiwan è nota per i suoi oolong.

Come per il vino, terreno, altitudine e stagione di raccolta cambiano molto il risultato. Lo stesso tipo di tè può avere profumi diversi da un anno all’altro.

Tè aromatizzati e miscele

Molti tè famosi sono miscele o tè profumati. L’Earl Grey è tè nero con olio di bergamotto, il tè al gelsomino è tè verde lasciato riposare con i fiori, il Gunpowder alla menta è la base del tè marocchino.

Un tè aromatizzato non è per forza di qualità inferiore: conta la foglia di partenza e la naturalezza dell’aroma.

Foglia intera o spezzata

Le foglie intere danno un infuso più rotondo e si prestano a più infusioni. Le foglie spezzate rilasciano gusto e colore in fretta, per questo si usano nelle miscele da colazione da bere con il latte. Non sono migliori o peggiori: servono a cose diverse.

Come assaggiarli

  • Prova un tè alla volta, senza zucchero né latte, per capirne il gusto.
  • Annusa le foglie secche e poi quelle bagnate dopo l’infusione: il profumo cambia molto.
  • Assaggia due tè dello stesso tipo uno accanto all’altro: le differenze si notano subito.